VERTICI CONFERMATI E PATTO PER LO SVILUPPO |
Il Congresso provinciale dello Spi-Cgil di Salerno, svoltosi nei giorni 19 e 20 dicembre 2005 presso i locali del Polo Nautico della zona orientale, conferma i Vertici di Via Manzo e lancia la proposta di un “Patto” con le Amministrazioni locali, le Asl e gli Esecutivi dei Piani di Zona per aprire una contrattazione a largo raggio su scelte e risorse da destinare ai capitoli di bilancio legati alle politiche sociali, per affermare con più determinazione i contenuti della legge 328 del 2000 sull’assistenza ed in funzione del principio delle “Pari Opportunità” tra i cittadini.
Il segretario generale Antonio Salzano è stato riconfermato infatti (con voto segreto) all’unanimità alla guida del più grande sindacato di categoria della provincia di Salerno. Plebiscitario anche il voto per la riconferma della Segreteria, che ricordiamo risulta composta da Michele Fortunato, Anna Minguzzi, Emilia Muoio, Vincenzo Smaldone. A pieni voti sono stati eletti anche i 65 componenti del Comitato Direttivo Provinciale, i tre membri del Collegio dei Sindaci Revisori ed i Delegati al Congresso Territoriale della Cgil di Salerno e al Congresso Regionale dello SPI. L’Assise, celebrata all’insegna dello slogan “Protagonisti Consapevoli”, si è caratterizzata soprattutto per l’impegno di tutti i delegati a continuare nell’opera di rinnovamento di strutture e quadri per essere sempre più presenti, vertenziali e radicati sul territorio e tra la gente. In ossequio a questo principio, i 111 congressisti hanno votato all’unanimità pure il rinnovamento di oltre il 23% del precedente Direttivo provinciale.
Il dibattito ha puntato il “pollice verso” particolarmente contro la politica socio-economica del Governo che sta determinando nel Paese la crescita dei livelli di povertà, di insicurezza, di disgregazione e di scarsa competitività e credibilità dell’Italia sui mercati europei e internazionali. Non meno significativi sono stati i rilievi sui tagli previsti dalla Finanziaria al Fondo per le Politiche Sociali e sulle difficoltà quotidiane che vivono gli anziani a basso reddito per la perdita del potere d’acquisto delle pensioni e per il costante aumento di prezzi e tariffe.
La “due giorni” dello Spi, introdotta da una corposa relazione del segretario Salzano, è stata arricchita, oltre che dai saluti (non solo formali) dei numerosi rappresentanti politici e di organizzazioni sociali, dagli interventi di decine di delegati e dai contributi del segretario generale della Camera del Lavoro di Salerno, Franco Tavella, del segretario regionale Spi, Alfonso Grassi, del segretario generale della Cgil-Campania, Michele Gravano, del segretario nazionale Spi, Ettore Combattente. Questi hanno spaziato infatti sulle cause della crisi economica, sui ritardi nel rinnovo dei contratti, sui rischi della “Devolution”, sulla difesa della 194, sull’esigenza di affermare In Italia e nel Mezzogiorno investimenti produttivi, sviluppo legalità, diritti e sostegno ai non autosufficienti e alle fasce sociali più deboli. 21 dicembre 2005 Ufficio Stampa Spi-Cgil Salerno |