LA “194” Non si tocca!
Ordine del giorno |
Il Congresso Provinciale dello Spi-Cgil di Salerno, celebrato presso il Polo Nautico nei giorni 19 e 20 dicembre 2005,
ESPRIME preoccupazione per l’iniziativa della maggioranza del Parlamento di dare vita a una Commissione di indagine sui Consultori che non solo nasconde la volontà di cancellare una legge, la 194, frutto di una mediazione politica, sociale e culturale alta, ma costituisce anche un duro attacco alle libertà e all’autodeterminazione delle donne. Tutto ciò si manifesta in un contesto in cui è sempre più dilagante l’intervento politico e clericale in ambiti che attengono le libertà individuali.
E’ noto che lo spirito della 194, ben sintetizzato dal suo titolo “norme sulla tutela sociale della maternità”, impone che la legge stessa sia attuata pienamente su tutto il territorio nazionale, sviluppando e rispettando in ogni regione la percentuale di presenza dei Consultori da essa previsti, adeguandone il personale e aprendone l’accesso, in particolare alle adolescenti, alle immigrate e alle età non più fertili. A questo obiettivo vanno finalizzate adeguate risorse, recuperando prima di tutto i finanziamenti messi a disposizione con la legge 34 del 1996, rafforzando le politiche di prevenzione e di promozione alla salute, alla maternità e paternità responsabili.
Rispetto a ciò il Congresso ritiene che non servono né commissioni d’inchiesta, né ingerenze esterne e tanto meno l’intrusione del Governo nelle scelte che riguardano la sessualità, la procreazione libera e consapevole e la salute delle donne.
E’ inaccettabile, quindi, la strumentalizzazione di temi così delicati per fini puramente politici ed elettorali anche a fronte del dato che le donne hanno usato questa legge con grande senso di responsabilità, tanto che le interruzioni volontarie della gravidanza sono diminuite più del 40% e fondamentale è stato l’apporto dei Consultori per tutta l’attività di prevenzione: proprio per questi motivi il Congresso ritiene che essi vanno potenziati.
Il Congresso condivide e fa sue le proposte avanzate dalla Cgil a difesa della 194, e quindi anche dei Consultori, aderisce all’appello lanciato dalla rete delle donne di Milano “Usciamo dal silenzio” per preparare una manifestazione nazionale in difesa della 194 e della libertà dell’autodeterminazione e impegna lo Spi provinciale a promuovere ed a partecipare a tutte le iniziative dirette a dire NO ad una politica di attacco alle conquiste civili e di libertà.
L’Ordine del giorno è stato presentato da Anna Minguzzi, Emilia Muoio, Giovanna Giudice, Marisa Iotti, Anna Maria Ferrara, Maria Neve Vatore.
21 dicembre 2005 Ufficio Stampa Spi-Cgil Salerno |