Salerno, 19–20 dicembre 2005
2° Congresso Provinciale SPI-CGIL
Documento Politico
|
Il 2° Congresso Provinciale dello Spi-Cgil di Salerno, svoltosi nei giorni 19 e 20 dicembre 2005 presso il Polo Nautico della città capoluogo, dopo un ampio e propositivo confronto sul contenuto delle tesi congressuali proposte dal Direttivo Nazionale Cgil e sugli emendamenti aggiuntivi alla tesi 4 presentati dalla segreteria nazionale dello Spi riguardanti il rapporto tra invecchiamento, politiche sociali ed economia, e il trattamento fiscale delle pensioni, assume la relazione del segretario generale Antonio Salzano, gli interventi dei delegati, del segretario generale della Cgil di Salerno, Franco Tavella, del segretario generale della Cgil Campania, Michele Gravano, del segretario regionale Spi, Alfonso Grassi, e le conclusioni del segretario nazionale Spi, Ettore Combattente.
IL CONGRESSO sottolinea la gravità della profonda crisi socio-economica in cui versa il Paese e le devastanti scelte politiche del Governo di Centrodestra che stanno determinando lungo la Penisola disgregazione, insicurezza ed una preoccupante crescita dei livelli di povertà, delle attività sommerse e della scarsa credibilità e competitività dell’Italia sui mercati europei e internazionali.
DENUNCIA gli assurdi tagli previsti dalla Finanziaria al Fondo per le Politiche Sociali, in quanto gli stessi nei prossimi mesi costringeranno Regioni, Province e Comuni a ridurre i servizi essenziali destinati alle fasce più deboli della popolazione, come anziani, disabili e nuclei familiari disagiati. Tagli che ignorano in particolare anche i bisogni e le difficoltà degli anziani a basso reddito, i quali, tra l’altro, già incontrano notevoli difficoltà per la quotidiana perdita del potere d’acquisto delle pensioni, per l’aumento di prezzi e tariffe e per la crescita degli affitti e delle spese per l’abitazione.
EVIDENZIA preoccupazioni per i ritardi nell’approvazione di significativi contratti di lavoro, per il contenimento del finanziamento del Fondo Sanitario Nazionale e per l’assenza nella manovra di bilancio di alcun provvedimento che affronti con determinazione il problema della non autosufficienza. A tale riguardo il Congresso riconferma l’impegno nella raccolta firme già in corso per presentare al Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare sulle tematiche nazionali della non autosufficienza.
SOLLECITA l’attivazione a livello nazionale di un tavolo di contrattazione con il Governo per reperire nuove risorse per le esigenze della terza età e per destinare alle pensioni una parte della ricchezza prodotta dal Paese, ma anche :
- per rivedere il paniere ISTAT rispetto ai bisogni degli anziani;
- per la restituzione del fiscal-drag;
- per iniziative di controllo di prezzi e tariffe;
- per l’equiparazione della “no-tax area” dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti;
- per il sostegno ai pensionati più poveri e fiscalmente incapienti.
CONDIVIDE per una più incisiva cultura della vertenzialità territoriale,
la proposta avanzata nella relazione dal segretario Salzano in merito alla costruzione di un “PATTO” con le Amministrazioni locali, le ASL e le Strutture Esecutive dei Piani di Zona per aprire una contrattazione a 360 gradi su scelte e risorse da destinare ai capitoli di bilancio legati alle politiche sociali, per rilanciare, anche a fronte della legislazione vigente, come ad esempio la legge 328 del 2000, la Riforma del Welfare locale in funzione delle “pari opportunità” tra i cittadini e per evitare di trovarsi impreparati rispetto al trasformismo istituzionale che il Centrodestra, con l’approvazione della Devolution, punta a cantierizzare nel Paese soprattutto in materia di Sanità, Scuola, Polizia e competenze del Capo dello Stato. Contro tale scelta, lo Spi, in sintonia con la Cgil provinciale, regionale e nazionale, impegna tutte le sue strutture affinché si raccolgano le firme necessarie per raggiungere, già dal prossimo gennaio, il numero occorrente per chiedere la convocazione del Referendum abrogativo dell’assurdo provvedimento di Riforma Istituzionale approvato di recente dalla maggioranza di governo.
APPREZZA positivamente l’impegno della Cgil e dello Spi per lo sforzo finanziario messo in atto per l’acquisto della nuova sede di Via Manzo e per l’adeguamento strutturale e informatico delle Leghe territoriali.
In tale ambito il Congresso condivide la politica di rinnovamento dei quadri messa in atto negli ultimi anni dallo SPI ed invita pertanto l’Esecutivo ed il Direttivo eletti dal Congresso a continuare nell’opera di formazione e di valorizzazione di nuovi quadri ai vari livelli dell’organizzazione, con maggiore attenzione alle donne. Scelte queste fondamentali per eliminare alcuni vuoti strutturali e organizzativi presenti in alcune realtà territoriali, per radicare meglio lo SPI e la Cgil tra la gente, per rilanciare un’intensa campagna di proselitismo tra i pensionati e tra i lavoratori attivi prossimi alla quiescenza, particolarmente del pubblico impiego dove vi sono ampi spazi vertenziali per rispondere alla domanda dei lavoratori, per valorizzare di più il ruolo del sindacato pensionati in questo settore, ma anche per essere più forti unitariamente per gli appuntamenti di mobilitazione e di lotta che attendono lavoratori, giovani e pensionati per affermare sempre più nel mondo, in Europa e quindi in Italia la cultura dell’integrazione sociale tra i cittadini, della pace, degli investimenti produttivi, del lavoro, dei diritti, della legalità, della sicurezza, delle certezze sociali e del superamento di sprechi e abusi nel pubblico e nel privato.
ESPRIME in tale contesto la necessità di riscrivere una nuova riforma delle pensioni e di valorizzare e adeguare ulteriormente, al servizio di pensionati e lavoratori, le prestazioni assistenziali offerte, attraverso il patronato Inca e il CAAF, dalle strutture dei servizi operanti nella città capoluogo e nei centri periferici, in modo da migliorare la già alta qualificazione delle prestazioni erogate nel campo dell’assistenza legale, vertenziale, previdenziale e fiscale, ma anche per integrare in modo funzionale e produttivo il lavoro svolto nel campo dei servizi dai volontari dello SPI.
VALUTA di grande interesse sociale l’impegno dell’AUSER a Salerno e in provincia, sia per l’azione di solidarietà a sostegno delle fasce sociali più a rischio che per le costanti e impegnative attività che svolge, in armonia con lo SPI, in tema di telefonia sociale, di assistenza ai meno abbienti e di chi soffre di solitudine, di produttivo e formativo utilizzo del tempo libero, di impegno socio-culturale e di approfondimento sulle risorse storico-artistiche, ambientali, turistiche e artigianali del territorio. In funzione di un ruolo così importante delle associazioni per il tempo libero, il Congresso chiede al Governo, alle Società e agli Enti locali interessati di mettere in atto tutti i provvedimenti necessari per salvaguardare le strutture per il tempo libero già esistenti e funzionali alle esigenze di migliaia di giovani e anziani, come ad esempio l’Associazione del Dopolavoro Ferroviario di Salerno e provincia.
IL CONGRESSO rispetto a quanto emerso dal dibattito di questa “due giorni”, oltre che dalle assemblee congressuali svolte a Salerno e nei maggiori centri del Cilento, della Piana del Sele, del Vallo Di Diano, della Valle dell’Irno, della Costa Amalfitana e dell’Agro nocerino-sarnese, vive con orgoglio il compimento del secolo di vita della Cgil e condivide le scelte progettuali e organizzative annunciate, a nome dell’Esecutivo, dal segretario Salzano, apprezza la giusta valorizzazione delle donne in posti di direzione dello Spi, si impegna a sostenere la mobilitazione che soprattutto le donne stanno conducendo a difesa della legge 194 sulla tutela sociale della maternità e contro il tentativo del centrodestra di cancellarla, partendo dalla messa in discussione della valenza dei Consultori.
Il CONGRESSO, infine, invita la Segreteria, per verificare costantemente lo stato vertenziale, la linea programmatica ed eventuali correttivi organizzativi volti a migliorare e potenziare l’incisività dello Spi sul territorio, a convocare, almeno una volta l’anno, una conferenza provinciale di quadri e delegati delle leghe per costruire sempre di più dalla base e dai centri periferici le proposte portanti per una società migliore e per un sindacato sempre più rispondente alle attese dei pensionati e dei più bisognosi.
Rispetto a quanto sopra ed a fronte dell’approvazione dei documenti congressuali già avvenuta a livello di congressi di base, decide di votare solo gli emendamenti aggiuntivi presentati dalla segreteria dello Spi nazionale.
P.S. - Il presente documento politico è stato approvato all’unanimità dal Congresso. |