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Dalla "Bottega delle api" al "Giardino degli Dei"

Le Donne Spi-Cgil a Cava de’ Tirreni per un itinerario culturale.

Per conoscere e valorizzare meglio le potenzialità  socio-economiche e storico-artistiche del patrimonio provinciale, il Coordinamento Donne Spi-Cgil di Salerno continua a cimentarsi nella promozione di “itinerari culturali” lungo la fascia costiera e montana che si snoda da Sapri a Scafati.
A conferma di quanto sopra, dopo numerose escursioni nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, nella Piana del Sele e nei Picentini, le donne del sindacato pensionati italiani Cgil Salerno, guidate dalla segretaria Spi  Rosanna Ciuffi in assenza, per impegni improrogabili della Presidente del Coordinamento Donne Spi, Teresa Cernera, lunedì scorso hanno fatto tappa a Cava de’ Tirreni per visitare:  “La bottega delle api”, l’Abbazia dei Padri Benedettini della SS. Trinità e il Monastero.
Per un quadro completo dell’intenso appuntamento socio-culturale vissuto dalle Donne Spi nella Città Metelliana, riportiamo di seguito l’articolazione completa del programma, che ha preso il via con la visita alla “Bottega delle api” e che, dopo un bagno storico-culturale nei siti dell’Abbazia e del Monastero, si è concluso con la ristorazione al “Giardino degli Dei”.     

Il Programma

Ore 10: Arrivo a Cava dei Tirreni  Visita alla azienda di apicoltura biologica e fattoria didattica e “La bottega delle api”. Incontro con la titolare Angela Ronca. Brevi cenni  sulla sua esperienza imprenditoriale, sulle tecnica di produzione del miele e degli altri prodotti dell’alveare.
Degustazione di miele.

Ore 11,30 Trasferimento alla  Abbazia  dei  Padri  Benedettini  della  SS.Trinita’   che ebbe origine agli inizi dell’XI secolo quando, alle falde del Monte Finestra, si riunì un primo nucleo di monaci, attirati in quel luogo dalla fama di santità di un nobile longobardo,Alferio Pappacarbone, che vi si era ritirato per vivere in contemplazione  e  in  preghiera.
L ’Abbazia  divenne uno dei centri religiosi e culturali più vivi dell’Italia Meridionale. In seguito alla legge del  7 luglio 1867 la  badia  fu  dichiarata monumento nazionale e   affidata  in   custodia   all’abate   pro  tempore. Oggi l’abbazia conserva numerosi  tesori d’arte e di cultura, mentre i Padri Benedettini che   ininterrottamente  l’abitano  da  circa  mille  anni, continuano  la  loro  opera attraverso la preghiera liturgica, l’osservanza della regola  di  S. Benedetto  e  le  numerosi  attività  in  cui  sono  impegnati: la custodia dell’archivio e della biblioteca, l’accoglienza degli  ospiti e  dei pellegrini e  la   formazione   del   clero.
Visita  guidata  del  Monastero:  la  Cattedrale, la Cappella dei SS.Padri Cavensi, la  Grotta  di  Sant’Alferio, il  Chiostro romanico, le Catacombe,  il Cimitero   Longobardo, il  Museo, splendida  sala del  secolo  XIII,  in cui sono esposti quadri, sculture, sarcofagi, facsimili  di   documenti   dell’ archivio.                                                               
Ore 13,30/14  Rinfresco Al “Giardino degli Dei”.
“Iniziative come queste – annuncia la segretaria Ciuffi – a breve seguiranno a Salerno, Battipaglia, Valle dell’Irno e Agro Nocerino”. 

Salerno, 27 settembre 2016  Ufficio Stampa Spi-Cgil

Le Foto

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